01-09-2007
B2B: FluidwinUna innovativa modalità di erogare i servizi on demand.Dopo lo scoppio della bolla speculativa, il mondo del web è ritornato ad essere un ramo (comunque interessante e frizzante) dell’information technology. In particolare le applicazioni internet per le imprese si sono già da qualche anno rifocalizzate su temi classici come ad esempio la gestione della supply chain. Su questo tema specifico le aziende del mondo IT hanno ampliato la loro proposta e tutto sommato la diffusione di progetti di SCM (supply chain management) negli ultimi anni è stata interessante pur rimanendo lontana dall’essere capillare. Uno dei principali ostacoli alla realizzazione di progetti di questo tipo nel mondo manifatturiero deriva da una ben precisa difficoltà che questi progetti sempre incontrano: la difficoltà che i clienti incontrano a far aderire i fornitori a questi progetti in modalità integrata. Quando una azienda decide di lanciare un progetto per la realizzazione di un portale fornitori, è abbastanza facile convincere i fornitori ad interagire via browser sul portale; ad esempio il fornitore può visionare e stampare gli ordini. Più difficile è convincere un fornitori a trasmettere al portale informazioni in formato elettronico “estratte” direttamente dal suo sistema gestionale, come ad esempio bolle e fatture. Su questo punto specifico l’esperienza di Joinet è molto significativa. Joinet dal 2001 offre la applicazione MaNeM per la gestione dei fornitori via internet, applicazione a tutt’oggi utilizzata da una quindicina di primarie aziende manifatturiere italiane (tra le quali ad esempio Ducati Motor e Bticino) e da 500 loro fornitori. MaNeM è una applicazione fornita da Joinet in modalità ASP, che oltre ad avere una interfaccia browser basata su icone consente al fornitore di mettere in piedi facilmente un colloquio diretto tra MaNeM ed il sistema gestionale del fornitore. Quasi la metà dei 500 fornitori di cui sopra ha messo in piedi uno scambio diretto di informazioni in formato elettronico tra MaNeM e il proprio gestionale, estraendo ad esempio documenti di trasporto e fatture. E’ comunque difficile convincere il fornitore a fare questo passo perché il valore aggiunto per lui è incerto (mentre è certo per il suo cliente che riceve in formato elettronico documenti che prima riceveva in formato cartaceo). Nel 2005 Joinet, insieme ad altri partner, ha avuto una idea per dare all’operazione di estrazione di dati dal sistema gestionale del fornitore un valore aggiunto importante anche per il fornitore stesso: consentire al fornitore di usare quegli stessi dati in formato elettronico per accedere a servizi finanziari e logistici in modalità integrata. Sulla base di questa idea è stato presentato alla comunità Europea un progetto di nome FLUID-WIN, progetto che la comunità ha accettato di co-finanziare e che è iniziato l’1 gennaio 2006. La considerazione di partenza del progetto è che sulle applicazioni B2B come ad esempio MaNeM transitano quindi già diverse informazioni in formato elettronico. L’idea di base di FLUID-WIN è quella di sfruttare la disponibilità di queste informazioni per consentire alle aziende manifatturiere ed ai loro fornitori di accedere automaticamente a servizi di logistica e finanziari erogati da terze parti. Esempi significativi possono essere: · Un fornitore genera per il suo cliente l’informazione in formato elettronico che una determinata merce è pronta e la trasmette alla applicazione B2B; questa informazione può essere messa automaticamente ed in formato elettronico a disposizione del fornitori di servizi di trasporto incaricato di trasportare la merce pronta presso la sede del cliente. · Un fornitore genera per il suo cliente una fattura in formato elettronico e la trasmette alla applicazione B2B; questa fattura può anche essere messa automaticamente a disposizione in formato elettronico di una società di factoring. In entrambi i casi una società fornitrice di servizi può connettersi ad una applicazione B2B, e erogare i suoi servizi usufruendo di tutti i vantaggi della integrazione telematica. I vantaggi sono diversi, e vanno dalla automazione di procedure molto time consuming alla disponibilità di informazioni di contorno molto utili per gli erogatori dei servizi (ad esempio la società di factoring può vedere attraverso la applicazione B2B che un fatture ricevute da un fornitore ha anche ricevuto il benestare del cliente). Ci sono stime fatte dai partners di progetto che indicano che con questa modalità i fornitori di servizi otterranno dei vantaggi operativi che consentiranno di ridurre il costo dei servizi. I partners del progetto FLUID-WIN hanno coniato un nuovo acronimo per indicare questa innovativa modalità di erogazione di servizi: B2(B2B), che sta per erogazione di servizi di business (logistici e finanziari) non a singole imprese ma a reti di imprese già tra di loro interconnesse attraverso applicazioni B2B. I partners di ricerca del progetto sono oltre a Joinet: · il prestigioso istituto IPK di Berlino (Fraunhofer institute), · Regens, importante società ungherese operante nel mondo del software per i traporti · Acrosslimits: importate società maltese operante nel mondo del software bancario · Labein, società basca specializzata nella diffusione delle nuove tecnologie. Il progetto FLUID-WIN, vede anche la partecipazione di importanti partners industriali tra cui Lombardini Motori di Reggio Emilia, società produttrice di motori diesel con fatturato di oltre 200 MLN Euro che crede molto nella subfornitura nei paesi dell’ex est Europa. Nei gennaio 2008 sarà rilasciato il primo prototipo di una piattaforma che consentirà a fornitori eterogenei di servizi finanziari e logistici di fornire i loro servizi in modalità B2(B2B) attraverso specifici gateways, uno per intercettare informazioni dalle piattaforme B2B (B2B gateway) uno per la logistica e l’altro per il mondo sei servizi finanziari. |
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